Come spesso succede, da parecchio tempo mi stuzzicava l’idea di aprire una via di arrampicata sulla Parete Centrale del Piccolo Dain. Ogni volta che si scende in Valle del Sarca per arrampicare, ce la si ritrova davanti.
Propongo la cosa al mio amico Davide e ci organizziamo con tutto il materiale necessario. I primi tiri scorrono veloci: la linea ci incoraggia perché è logica, autonoma e omogenea nelle difficoltà. A metà parete ci aspetta però un evidente tetto che taglia la linea in orizzontale. Si passerà?
Ancora una volta veniamo sorpresi: non solo si passa, ma è anche interamente arrampicabile. La roccia è spaziale e l’arrampicata davvero divertente. Inanelliamo così una serie di cinque tiri splendidi, con roccia solida e difficoltà che gravitano sempre attorno allo stesso grado. Non potremmo chiedere di più.
Il risultato è una via di stampo sportivo su roccia di grande qualità. L’arrampicata è sempre appagante col giusto livello di ingaggio, divertente e ben protetta. La roccia, densamente lavorata, con placche, gocce, fessure e lame. Dopo le prime due lunghezze, la parete diventa subito più verticale e inizia una sequenza di tiri da favola tra il 6b e il 6c. Tutte le lunghezze meritano, in particolare L5, dove si supera il tetto con un’arrampicata elegante e fluida, e il tiro successivo, L6, ricco di sfumature e caratterizzato da una fitta trama di lame.
La via è stata aperta in più riprese, dopo un attento lavoro di pulizia. Per la ripetizione bastano 16 rinvii e un paio di fettucce.



